COME E QUANDO NASCE L’Associazione Internazionale Mosaicisti Contemporanei (AIMC)

di Isotta Fiorentini

Insegnavo all’Accademia di Belle Arti di Ravenna e con gli allievi si facevano frequenti incontri per discutere gli argomenti inerenti all’arte del mosaico,materiali per la realizzazione delle opere e, non in ultimo come stimolare l’interesse nei politici ad arricchire le nuove,costruzioni pubbliche con mosaici pavimentali e parietali.
Per conoscere e contattare artisti mosaicisti di altri Paesi parlai con Peter Ficher, giornalista che seguiva il laboratorio di Renato e Carlo Signorini.Peter Ficher era di nazionalità tedesca ma residente a Londra dal 1956.Mi diede i nominativi di mosaicisti e ditte creatrici di superfici musive operanti in Germania e in Inghilterra.
Egli diceva: “Il mosaico è grande arte, è un’arte senza tempo.Mostra che l’antica arte del mosaico può realizzare,in tempi moderni, stili moderni per il mondo moderno”. Chiesi a Fischer di evidenziare anche ditteoperatrici e ancora chiesi informazioni ai vetrai Fratelli Donà di Murano, Orsoni di Venezia, Bisazza di Vicenza. Chiesi il pensiero dei direttori della Scuola Mosaicisti del Friuli “Irene di Spilimbergo” e all’Istituto d’Arte di Monreale.
Mi informai chiedendo chi aveva lavorato in Paesi lontani in chiese, moschee,tombe,palazzi, scuole,piscine,banche,alberghi,aeroporti,sedi commerciali, uffici.
In un nostro incontro all’Accademia per discutere sulla richiesta di molti mosaicisti di nominare sede e punto di incontro la città di Ravenna, era presente l’assessore alla cultura allora architetto Paola Patuelli, l’autorità che ci seguì costantemente anche durante i continui contatti con Roma per l’esecuzione dl Parco della Pace a Ravenna.
Presente con noi a Ravenna era anche Rokuro Yabashi, artista mosaicista giapponese che aveva sempre operato con soli materiali lapidei e pietre naturali,materiali che conosceva perfettamente perché il padre aveva una ditta di vendita di marmi. Venuto in Italia conobbe la ditta Orsoni di Venezia e il vetro composto fin dall’antichità solo per il mosaico. Da allora eseguì solamente opere che dovevano evidenziare il contrasto fra i due materiali. E fu un evento.

Da quel primo incontro A.I.M.C è stata sempre attiva con Congressi, Mostre e Pubblicazioni.